Il testo unico per l’edilizia definisce le regole da seguire in ambito nazionale in materia edilizia.

Da quando è stato emanato, il testo ha subito una serie di modifiche, talvolta anche molto importanti e impattanti sull’attività professionale del tecnico e, più in generale, di tutti gli attori delle costruzioni (imprese, committenti, subappaltatori, stazioni appaltanti, ecc.).

Le attività in ambito edilizio richiedono pratiche amministrative e burocratiche complesse. Per essere sicuro di seguirle gestendo i titoli abilitativi con modelli validi e senza incorrere in eventuali abusi o illeciti edilizi, affidati allo specifico software per i titoli abilitativi in edilizia con il quale potrai compilare in maniera automatica, veloce e senza errori tutti i modelli unici per l’edilizia costantemente aggiornati alle norme vigenti.

D.P.R. 380/01: tematiche

Il D.P.R. 380/2001 definisce le disposizioni fondamentali nell’attività edilizia con riferimento a:

  • interventi edilizi
  • titoli abilitativi
  • agibilità degli edifici
  • vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, responsabilità e sanzioni
  • normativa tecnica per l’edilizia (norme per le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica, il contenimento del consumo di energia negli edifici, la sicurezza degli impianti, le costruzioni in zone sismiche e le barriere architettoniche)

D.P.R. 380/01: interventi edilizi

Gli interventi edilizi sono le modalità in cui si procede con l’attività edilizia al fine di trasformare il territorio e i luoghi preesistenti, secondo determinate previsioni e regole.

Sono di diverso tipo in funzione dell’impatto e della rilevanza che hanno sull’ambiente circostante e sugli eventuali manufatti esistenti.

L’art. 3 comma 1 del testo unico edilizia definisce 5 tipi di interventi edilizi:

  • manutenzione ordinaria;
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • nuova costruzione;
  • ristrutturazione urbanistica.

D.P.R. 380/01: titoli abilitativi

I titoli abilitativi rappresentano il regime amministrativo per procedere all’attività edilizia, ossia le autorizzazioni necessarie per eseguire dei lavori di costruzione, modifica o manutenzione di un edificio o di una sua parte.

I titoli abilitativi sono disciplinati dal Titolo II del D.P.R. 380/2001 e sono i seguenti:

  • edilizia libera (art. 6);
  • CILA (art. 6-bis);
  • SCIA (art. 22);
  • SCIA, anche detta “super SCIA” (art. 23);
  • permesso di costruire, PdC (art.10).

L’edilizia libera comprende tutti quegli interventi che possono essere effettuati senza nessuno degli altri titoli abilitativi.

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) è un titolo abilitativo che serve per gli interventi su parti strutturali dell’edificio, principalmente opere di manutenzione straordinaria; interventi di restauro e di risanamento conservativo; interventi di ristrutturazione edilizia.

Il permesso di costruire (PdC) è un titolo abilitativo che serve per ogni tipologia di intervento che comprenda trasformazioni edilizie o urbanistiche nel territorio; particolare: interventi di nuova costruzione; di ristrutturazione urbanistica; di ristrutturazione edilizia che: portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

Super SCIA o SCIA Alternativa al permesso di costruire, è il titolo abilitativo da presentare per interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente; interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati; interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione.

La Comunicazione di Inizio Lavori Asservata (CILA) è un titolo abilitativo da presentare in caso di manutenzione straordinaria “leggera”; restauro e risanamento conservativo “leggero”; eliminazione delle barriere architettoniche; interventi edili non riconducibili ad edilizia libera, a SCIA o a permesso di costruire; interventi per rinnovare e sostituire parti di edifici; interventi per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici; frazionamento o accorpamento di unità immobiliari.

La CILA deve essere presentata secondo i seguenti step:

  • conferimento incarico;
  • verifica dello stato legittimo;
  • rilievo;
  • indagini;
  • digitalizzazione;
  • analisi;
  • analisi delle esigenze della committenza;
  • progettazione;
  • nomina delle figure tecniche (D.L. / impresa / CSE / CSP);
  • istanza autorizzazioni/atti di assenso;
  • inizio lavori.

Testo Unico Edilizia e Decreto Salva Casa 2024: modifiche del D.L. 69/2024 al D.P.R. 380/2001

Il “decreto salva casa” (D.L. 69/2024) ha apportato importanti modifiche al testo unico dell’edilizia.

Le principali modifiche riguardano i seguenti ambiti:

  • edilizia libera;
  • tolleranze costruttive ed esecutive;
  • accertamento di conformità;
  • mutamento di destinazione d’uso;
  • stato legittimo dell’immobile.

Nello specifico gli articoli modificati sono:

  • art. 6;
  • art. 9-bis;
  • art. 23-ter;
  • art. 31;
  • art. 34;
  • art. 34-bis;
  • art. 36;
  • art. 37.

Inoltre, con il decreto salva casa 2024 è stato introdotto l’art. 36-bis su accertamento di conformità nell’ipotesi di parziali difformità.

Testo unico edilizia aggiornato

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380: “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”.

Scarica gratuitamente il Testo unico edilizia [PDF] vigente al 2024 – D.P.R. 380/2001

Aggiornamenti:

  • Rev. 16 del 31 maggio 2024:
  • modifiche ai seguenti articoli: art. 6, art.9-bis, art. 23-ter, art.31, art. 34, art. 34-bis, art. 36, art. 37 apportate dal D.L. 69/2024
  • introduzione art. 36-bis apportate dal D.L. 69/2024
  • Rev. 15 del 22 aprile 2024: aggiornamento articolo 4 comma 1-ter; 1-quater e 1-quinquies
  • Rev. 14.o del 20 marzo 2024: inserimento lettera e-bis) dell’art. 24 comma 5 introdotta dal D.Lgs. 207/2021; inserimento comma 5-bis) dell’art. 30 introdotto dal D.Lgs. 1/2024
  • Rev. 13.0 del 15 dicembre 2023: modifica dell’art. 15, comma 2, introdotta dal D.L. 50/2022
  • Rev. 12.0 del 28 luglio 2023: ottimizzazione di link ipertestuali
  • Rev. 11.0 del 19 aprile 2023: inserito art. 6 comma 1 lettera e-sexies (vasche di raccolta di acque meteoriche in edilizia libera)
  • Rev. 10.0 del 23 settembre 2022: inserito art. 6 comma b-bis (VEPA in edilizia libera)
  • Rev. 9.0: novità legge 91/2022 (legge di conversione decreto aiuti)
  • Rev. 8.0: novità legge 34/2022 (decreto energia)
  • Rev. 7.0: Restyling grafico
  • Rev. 6.0 del 15 settembre 2020: aggiornato alle modifiche introdotte dalla legge 120/2020 di conversione del D.L. 76/2020 (decreto semplificazioni)
  • Rev. 5.0 del 16 luglio 2020: aggiornato alle modifiche previste dal D.L. 76/2020 (decreto semplificazioni)
  • Rev. 4.0 del 26 giugno 2019: aggiornato alla Legge n. 55/2019 di conversione del D.L. 32/2019 (legge Sblocca cantieri)
  • Rev. 3.5 del 24 aprile 2019: sistemati refusi
  • Rev. 3.4 del 23 aprile 2019: aggiornato al D.L. 32/2019 – decreto sblocca cantieri
  • Rev. 3.2 dell’1 settembre 2017: eliminati articoli dal 107 al 121 (conformità impianti, soppressi dalla legge 6 febbraio 2007, n. 17, a seguito dell’entrata in vigore del D.M. 37/2008)
  • Rev. 3.1 del 25 agosto 2017: introdotto dalla legge 124/2017 (legge per mercato e concorrenza) il comma 5 art. 6 (accatastamento interv. edilizia libera)
  • Rev. 3.0 del 28 giugno 2017: introdotte modifiche dalla legge 96/2017 di conversione del D.L. 50/2017)
  • Rev. 2.3 del 9 gennaio 2017: aggiunta nota all’art. 15 – con disposizioni introdotte dal D.L. 69/2013)
  • Rev. 2.2 del 15 dicembre 2016: sistemati alcuni refusi e migliorata la formattazione del testo)
  • Rev. 2.1 del 12 dicembre 2016: sistemati alcuni refusi e migliorata la formattazione del testo)
  • Rev. 2.0 del 6 dicembre 2016: introdotte le modifiche apportate dal D.Lgs. 222/2016